Aprile 2018 con Coco

06.04.2018

Siamo in piena primavera, la mia stagione preferita, e la fioritura delle camelie applaude la protagonista di aprile dell'Agenda MIA 2018: Gabrielle - Coco - Chanel. La camelia infatti era il suo fiore preferito ed è diventato il simbolo della sua maison.

 

Incontro Coco sotto al portico, dove una lieve brezza smuove delicatamente la tovaglia di lino del tavolino in ferro battuto che offre macaron e thé alla vista ed al palato.

 

 Illustrazione di Alicia Salas * Coccolarte Bottega Creativa, progetto grafico di Chiara Serluca * Chiaridee, sfondo abbinato di Laura Bruna Gironi

 

Buongiorno Gabrielle, che onore conoscerti!

 

Cara ti prego, chiamami Coco! E' un omaggio alla mia giovinezza, quando cavalcavo le scene dei café concert ed il mio cavallo di battaglia era la canzone Qui a vu Coco?

 

Dal cabaret alla moda: com'è avvenuto questo passaggio?

 

Dopo un'infanzia terribile - quando persi mia mamma, mio padre mi abbandonò in orfanotrofio e crebbi con le suore che mi insegnarono a cucire - iniziai a cantare nei café, ma poi trovai lavoro come sarta. Quando conobbi Etienne de Balsan, figlio di imprenditori tessili, ci innamorammo e lui credette in me e nelle mie capacità: nel 1913 mi aiutò ad aprire la mia prima bottega, vendendo cappellini che andavano controcorrente, molto sobri rispetto alla moda che li voleva sontuosi ed ingombranti.

 

Hai avuto il merito di far sentire sempre le donne a loro agio, lo sai?

 

«La parte più difficile del mio lavoro è lasciare le donne libere di muoversi. Vestirle senza farle sentire "travestite", senza che gli abiti le facciano sentire diverse». Ho sempre cercato la libertà di movimento senza costrizioni, andando ovviamente contro i canoni della moda del mio tempo, che volevano la donna costretta come una bambola.

Nel 1926 ho ideato Le Petite Robe Noire, ovvero il tubino nero, considerato ancora il capo più importante nella storia dell’abbigliamento femminile.

Nel 1954 ho messo a punto la giacca da donna, che si armonizza perfettamente al corpo femminile. Insomma, ho sempre voluto che le donne si sentissero eleganti e a loro agio in ogni occasione.

 

 

Illustrazione di Alicia Salas * Coccolarte Bottega Creativa, progetto grafico di Chiara Serluca * Chiaridee, sfondo abbinato di Laura Bruna Gironi

 

 

Sei per noi un'icona di imprenditorialità, femminilità ed eleganza: come possiamo fare per seguire il tuo esempio?

 

Dovete innanzitutto vivere la vostra femminilità come preferite, cercando di essere sempre voi stesse. Dovete inoltre affrontare ogni giorno con dinamismo, evitando situazioni e persone che non vi fanno sentire a vostro agio. Cercate di fare tutto quello che vi fa piacere e a cui vi spinge il vostro cuore: "Non mi pento di nulla nella mia vita, eccetto di quello che non ho fatto". Un po' di peperoncino nelle vostre giornate non farebbe poi male, come lo mette Laura Bruna nelle sue creazioni, molto femminili ma semplici, adatte ad ogni occasione.

 

(le frasi in corsivo sono di Coco, N.d.R.)

 

 

Finiamo di sorseggiare il thé e di mangiare l'ultimo delizioso macaron, poi ci congediamo, ma non prima che Gabrielle mi faccia vedere le sue camelie bianche, in fioritura nel suo giardino.

 

Chiara

 

Approfondimenti

Su Coco, http://www.marieclaire.it/

Su Laura Bruna, Laurabrunagironi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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